Valuta le risorse

Nell’era della stampa era l’editore a garantire per il valore delle pubblicazioni che curava, con il passaggio progressivo alla rete, invece, la verifica dell’autorevolezza delle fonti si è spostata al momento della fruizione. Il controllo non è più a monte (autore, editore, comitato editoriale) ma a valle (lettore).

Questo rende INDISPENSABILE l’acquisizione di specifiche competenze utili a:

  • Comprendere il modo in cui una informazione viene prodotta e distribuita
  • Stabilire se è adatta alle nostre esigenze
  • Sapere dove e come trovarla
  • Valutarne l’affidabilità
  • Usare le informazioni in modo etico e responsabile

La quantità di informazioni pubblicate nel web, inoltre, continua a crescere in modo esponenziale. A pubblicare sono individui, organizzazioni, aziende, governi e paesi. Nella maggior parte dei casi non vi è alcuna revisione formale automatica dei contenuti pubblicati.

Mentre il contenuto sul sito web di una biblioteca o di un’organizzazione formale o quello nelle pubblicazioni scientifiche e nelle collezioni on-line, è stato selezionato e controllato da bibliotecari e/o professionisti dell’informazione, altri contenuti possono essere pubblicati sul web anche da parte dei non addetti ai lavori. Questo significa che non tutte le informazioni sono necessariamente di qualità, aggiornate, complete e affidabili, anzi esistono molte informazioni false (falso materiale e ideologico).

La ricerca documentale ha delle sue specificità e richiede di:

  1. selezionare accuratamente i documenti
  2. valutarne attentamente la validità

La capacità di valutare le informazioni è la chiave del pensiero critico.

Un metodo che si può raccomandare per un approccio critico alla valutazione delle fonti informative è quello identificato dall’acronimo inglese A.C.C.O.R.D. (metodo ACCORD: Agenda, Credentials, Citations, Oversight, Relevance, Date).

Si tratta di valutare una serie di aspetti relativi ad una fonte e sistemarli su una griglia per averne una panoramica e valutarne quindi la qualità.

Nel seguito vedremo brevemente qualis sono i vari elementi da considerare.

 

Agenda (contesto)

E’ importante determinare perché e per chi una certa informazione è stata pubblicata.

  1. Per chi è stata pubblicata una determinata informazione e perché? Lo scopo è quello di informare, vendere, intrattenere o promuovere un’opinione?
  2. E’ contenuta pubblicità?
  3. Lo scopo dell’informazione pubblicata è chiaro e definito?
  4. Nell’informazione sono presenti opinioni personali, politiche, religiose o culturali?

 

Credentials (qualifiche)

E’ importante determinare l’identità e la credibilità dell’autore di un’informazione in modo da stabilire l’affidabilità dei contenuti.

  1. Chi è l’autore dell’informazione trovata?
  2. Sono elencate le credenziali dell’autore o l’ente od organizzazione cui afferisce?
  3. Vengono fornite informazioni di contatto?
  4. Quali sono le qualifiche dell’autore o del gruppo che ha redatto l’informazione?
  5. Per i siti web, qual è il dominio dell’URL? Per esempio: .com, .edu, .gov, .net, .mil, .org, oppure si tratta di un sito personale tipo nomecognome.com?
  6. L’informazione riportata è supportata o sponsorizzata da un’organizzazione?

 

Citations (referenze)

E’ importante valutare la qualità delle fonti citate nella risorsa analizzando le eventuali referenze attive e passive.

  1. L’autore cita il lavoro di altri?
  2. Le fonti elencate sono presenti in una bibliografia oppure sono elencati link relativi ed attinenti all’argomento della ricerca o allo scopo per cui il sito è stato pubblicato?
  3. Che tipo di fonti sono? Primarie? Secondarie?
  4. Per i documenti on line, i link citati sono attivi?

 

Oversight (supervisione, controllo)

E’ importante sapere se l’informazione è stata sottoposta ad un processo di revisione e correzione da parte di un comitato scientifico o di “peers” (altri studiosi esperti dell’argomento).

  1. L’informazione in questione è stata esaminata o valutata?
  2. La rivista o il libro è stata pubblicata o promossa da una società professionale di ricerca, da una associazione professionale o dal dipartimento di un college o università o da stampa specializzata? (Per verificare queste informazioni, controlla il sito web della rivista o dell’editore).

 

Relevance (pertinenza)

I dati contenuti nella fonte trovata quanto sono pertinenti in relazione al tuo argomento di ricerca?

  1. L’informazione è attinente o risponde appropriatamente alla tua tesi?
  2. L’informazione soddisfa le necessità del tuo compito di ricerca? (è una fonte primaria o secondaria? Generalista o accademica?)
  3. L’informazione è troppo tecnica o troppo di base per le tue necessità? Il contenuto è rivolto ad esperti del settore o a non esperti?
  4. L’informazione trovata è sufficientemente approfondita e ampia?

 

Date (aggiornamento, attualità)

L’attualità di una notizia è molto importante per alcuni campi di ricerca, mentre per altri potrebbe non essere così indispensabile. Ad esempio notizie storiche su persone o fatti del passato sono rilevanti per ricerche di tipo storico, mentre in altri campi come ad esempio quello legislativo e finanziario sono indispensabili notizie recenti e attuali.

  1. Quando è stata pubblicata l’informazione o quando è stata aggiornata l’ultima volta?
  2. Sono stati pubblicati articoli più recenti sul tuo argomento di interesse?
  3. I link o le citazioni ad altre risorse sono aggiornate? I link funzionano?
  4. L’argomento su cui stai effettuando la ricerca è un settore in rapida evoluzione o anche fonti datate possono essere ugualmente utili?

Controlla al fondo di una pagina web dove puoi solitamente trovare la data di pubblicazione, la data di copyright o la data dell’ultimo aggiornamento. Le informazioni di copyright per i supporti cartacei sono indicate sul catalogo e/o sul riferimento bibliografico di quella particolare fonte.