Citazioni e plagio

Le citazioni da risorse elettroniche

Tutte le regole di copyright valide per i materiali a stampa sono valide anche per le fonti elettroniche (web compreso).

Gli elementi principali di una citazione bibliografica su web sono fondamentalmente gli stessi di quelli su carta, indipendentemente dall'ordine della loro presentazione, ma devono essere reinterpretati alla luce delle caratteristiche proprie del nuovo supporto: dinamismo, fluidità, instabilità, mimetizzazione.

Nel caso si citino articoli o libri in formato elettronico, la citazione deve seguire le regole delle citazioni su fonti cartacee.

Nel caso si citino, invece, pagine web, l’identificazione degli elementi della citazione deve riportare la URL e l’indicazione della data in cui si è visitato il sito.

ESEMPIO:

http://comitatoacquabenaco.wordpress.com/ (consultato in data 20/06/2016)
 

Tipi di citazioni

Dirette o testuali

Sono quelle in cui il testo si riproduce esattamente così com’è nella versione originale.

Es.: come sostiene Gronroos (Gronroos, 2002, 165)  «Da una prospettiva a lungo termine, il prezzo non è la sola componente del costo: per l’acquirente sono altrettanto importanti i costi del rapporto, diretti, indiretti e psicologici».

Se la citazione è composta da un brano lungo è opportuno staccare la citazione dal testo sopra e sotto, e usare un carattere più piccolo. Eventuali salti di testo si segnano con […]

Indirette

Il testo viene parafrasato, cioé riscritto con altre parole.

Es. Gronroos (Gronroos, 2002, 165)  sostiene che nel lungo periodo il prezzo non è la sola componente del costo perché per l’acquirente sono rilevanti anche i costi diretti, indiretti e psicologici.

In entrambi i casi il rimando all’opera riprodotta è obbligatorio. I riferimenti bibliografici vanno inseriti direttamente nel testo, riportando soltanto il cognome dell’autore, l’anno di pubblicazione del lavoro e - se necessario - le pagine cui ci si riferisce oppure vengono dati in nota. Tutti i nomi degli autori vanno citati anche nei riferimenti bibliografici alla fine della tesi.

Software per la gestione delle citazioni

Può esserti utile usare un software per la gestione dei dati bibliografici (Reference management systems). Si tratta di software (spesso open source) che gestiscono i dati bibliografici, in integrazione con il web browser, con possibilità di sincronizzazione online, generazione di citazioni nel testo, note a piè di pagina e bibliografie, integrazione con programmi di word processing. Uno di questi software è Zotero che consente di importare bibliografie da diversi strumenti di ricerca.

La BEM organizza periodicamente corsi di introduzione all’uso di Zotero. Se hai bisogno di assistenza puoi in ogni caso compilare il modulo “Chiedi alla BEM!”.

Le note

Le note completano la trattazione svolta nel testo, dando conto dei riferimenti utilizzati dallo studente. La loro funzione deve esse chiara: segnalare al lettore i materiali consultati o gli argomenti collaterali rispetto a quello studiato che si ritengono utili per il corretto inquadramento del tema.

L’uso delle note deve essere equilibrato e ben bilanciato rispetto al testo. Progressivamente numerate per capitolo, sono di norma collocate a piè di pagina, allineate giustificate e con un carattere più piccolo del testo e delle citazioni. Nel caso di note bibliografiche, queste devono contenere almeno il cognome dell’autore, l’anno di pubblicazione del lavoro e - se necessario - le pagine cui ci si riferisce. I rimanenti estremi del documento saranno citati nella bibliografia finale.

ESEMPIO:

IN NOTA: (Gronroos, 2002, 165)  

IN BIBLIOGRAFIA FINALE: GRONROOS C., Management e marketing dei servizi: un approccio al management dei rapporti con la clientela, Torino, ISEDI, 2002, p. 165.

Naturalmente, qualora si citino più opere scritte dall’autore nel medesimo anno, occorre distinguerle sia in nota sia in bibliografia usando, ad esempio A e B.

È importante che le note - come la bibliografia finale - seguano uno stile citazionale uniforme.

La bibliografia

Nella bibliografia finale devi indicare tutti i documenti utilizzati, sia quelli citati sia quelli utilizzati per inquadrare l'argomento.

Essa è di norma ordinata alfabeticamente per cognome dell'autore (per titolo se il documento è anonimo) e nel caso in cui citi più libri dello stesso autore, devi distinguerli in base alla data, ordinandoli cronologicamente. Un altro possibile ordinamento è quello cronologico decrescente.

La bibliografia è completata dalla sitografia, che dà conto delle informazioni reperite nei siti web (voci di enciclopedia online, documenti istituzionali, pagine aziendali, blog, ecc.). Accanto agli elementi base Autore-Data e alla URL devi sempre dare conto della data dell'ultima visita.

La bibliografia annotata

La bibliografia annotata è una bibliografia arricchita di annotazioni aggiuntive che forniscono ulteriori dettagli e/o valutazioni per ognuna delle risorse elencate. Lo scopo delle annotazioni è quello di aiutare il lettore della bibliografia a valutare la rilevanza di ciascuna risorsa relativamente al proprio argomento di ricerca. Le annotazioni sono semplici e concise descrizioni e posso comprendere possibili valutazioni della risorsa stessa.

ESEMPIO:

Hessler, P. (2006). Oracle bones : a journey between China's past and present. New York : HarperCollins

Questo libro esplora l’aspetto umano delle trasformazioni in Cina, guardando la Cina moderna dal punto di vista della vita delle persone che l’autore ha incontrato come insegnante e viaggiatore, collegando il passato al presente.